martedì 31 luglio 2012

CON L'ONESTA' SI PUO' ANCORA GOVERNARE !!!


Holland: presidente Francese
 Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. 


Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.
Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività re la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
Hollande è un genio dell’economia?.........secondo me è solamente un uomo che sta concretizzando il suo programma.....spesso raccontare le bugie alla gente durante la campagna elettorale trova consensi dunque Hollande ha solo trovato un forma migliore: "l'onestà"........ormai non più di moda

                                                                                             Max

sabato 28 luglio 2012

ALLA FACCIA DEI TAGLI..........


esodati Diamo i soldi dei superjet militari a esodati, asili e ospedaliAlla faccia della spending review, il ministero della Difesa ha appena deciso di ordinare un paio di aeroplani nuovi di zecca. Che volete che siano due aerei? Dipende da che tipo di aerei si tratta. Se sono due Gulfstream 5, aeroplani che costano un occhio della testa, vuol dire una spesa di 750 milioni di dollari tondi.
A che cosa ci servono questi due super-aerei dei quali, secondo quanto scrive oggi Il Fatto quotidiano, sono stati prodotti in 15 anni appena 200 esemplari, in buona misura adoperati per trasportare, con tutti i lussi, capi di Stato e dignitari vari? Ci servono, parola del ministro ammiraglio Di Paola, per fare la guerra elettronica. Cosa significhi non lo sa nessuno ma ci deve bastare, perché al ministro non piace che le informazioni circolino troppo. La sua visione della democrazia è che meno cose si sanno meglio è.
Infatti persino il prezzo dei due gioiellini volanti lo si ricava andando a leggere i comunicati di chi ce li vende, l’industria aerospaziale israeliana perché, nel comunicato del ministero della Difesa italiana, a quel prezzo non si fa proprio cenno. Si vede che al ministro sembrava poco patriottico parlare di soldi quando c’è di mezzo addirittura la guerra elettronica.
Ora, però, qualcosa in più dovrà dirla per forza. L’Italia dei Valori ha già presentato una interrogazione e ci aspettiamo una risposta esaustiva, tale da spiegare perché si possono lasciare senza un soldo gli esodati e perché, invece, alle armi ultramoderne proprio non possiamo rinunciare.
Non parlo solo di questi due aerei. E’ vero che il governo Monti ha portato da 131 a 90 l’ordinazione degli aerei da guerra F35 Lockheed Martin, i più costosi del mondo, ordinati, prima di essere nominato ministro, proprio dall’ammiraglio Di Paola. Ma anche così si tratta di una spesa di ben 12 miliardi di euro, del tutto inspiegabile e inspiegata. Soprattutto in un momento in cui si tagliano risorse preziose per scuola pubblica, sanità e occupazione.Rinunciando a 10 caccia bombardieri si sarebbero potuti salvare 18 mila posti letto in ospedale. Inoltre il costo di un solo F-35 equivale a 387 asili nido, oppure alla messa in sicurezza di 258 scuole o alla copertura di un’indennità di disoccupazione per 17.200 lavoratori precari.
Ma all’ammiraglio-ministro, primo militare a ricoprire  l’incarico di ministro della Difesa nella storia repubblicana, questi conti non piacciono e la sola idea di dare spiegazioni al Parlamento e ai cittadini gli fa venire l’orticaria. Infatti ha presentato al Senato un progetto di riforma delle forze armate che, invece di dire cosa vuole fare, si limita a dare al governo, cioè a se stesso, carta bianca.
Tra le poche cose che si sanno di questa riforma c’è che, dopo i tagli previsti nell’ordine di 30mila militari su 180mila e 10mila civili su 30mila, l’equilibrio tra personale civile e militare sarà tra i più sbilanciati del mondo a favore del personale in divisa. Che, tra l’altro, costa circa il doppio di quello in abiti civili.
Basta poco per sapere da che parte si sta in questa orribile società italiana........oggi mi vergogno

                                                                                                                              Max