Max
Nella mente degli uomini cominciano le guerre, e nella mente degli uomini devono essere erette le difese della Pace. Con le pietre che ci ostacolano la strada si possono costruire cose meravigliose
venerdì 28 ottobre 2022
martedì 6 settembre 2022
LA POLITICA E' IN CAMPAGNA ELETTORALE......."TUTTO TACE
Consumo di suolo: il fallimento della legge regionale e speculazione.
È una "storia" triste, quella delle case popolari in Piazza Mercato. Una storia comune a tanti altri luoghi ed edifici dismessi a Marghera, come il sottopasso ciclopedonale o l'ex asilo Sacro Cuore.
Storie che nascondono l'incapacità di gestire e governare il territorio bilanciando gli interessi in gioco. Perché il profitto dei privati si può ricavare senza cementificazione e il disagio sociale si può attenuare assegnando le case attraverso un bando Erp, in entrambi i casi attuando una manutenzione.
Il Veneto continua ad esser la seconda regione per consumo di suolo e la tutela dell'ambiente non può più esser un principio morto, lasciato sulla carta e superato da una legge regionale che non va affatto nella direzione sperata come risulta dai dati condotti dall' ARPAV 2021.
Il consumo di suolo è una delle principali componenti della crisi climatica che dev'esser affrontato dal legislatore, se non con una revisione costituzionale del riparto delle competenze tra Stato e Regioni, almeno individuando nel principio di sussidiarietà il mezzo per tutelare istanze di unificazione in deroga all'ordine costituzionale delle competenze.
La sussidiarietà può esser usata dallo Stato per assumere o disciplinare funzioni amministrative ricadenti in ambiti di competenza concorrente o residuale regionale ogniqualvolta si tratti di realizzare esigenze di carattere unitario.
Chiediamo una legge statale che porti a zero il consumo di suolo, che blocchi le
espansioni in zone naturali e agricole e attivi un programma per il recupero, il riuso e la
manutenzione del patrimonio esistente.
La tutela dell'ambiente dev'essere una priorità di tutti: istituzioni, imprese e cittadini.
Comitato ViviAmo Marghera
lunedì 29 agosto 2022
Meglio pensare al futuro con la miseria che sta arrivando
Più che le "simpatie fasciste" guardate la collocazione geopolitica della Meloni
Più che alle simpatie fasciste della Meloni e di FdI bisognerebbe guardare alla loro collocazione geopolitica e alla loro dipendenza da un progetto di riordino dell'egemonia americana all'interno del contesto europeo.
La piattaforma programmatica di Fdl è del tutto inconsistente. È un insieme di contraddizioni in cui stanno insieme liberismo, statalismo, assistenzialismo e corporativismo. La somma di questa roba qua produce il nulla. Quello che più conta è invece il modo in cui il partito della Meloni si inserisce nelle sperimentazioni che gli Usa hanno sostenuto in Polonia e in altri paesi dell'est Europa, dove dominano delle destre reazionarie e iper atlantiste molto affini a Fdl.
sabato 23 luglio 2022
UN CONTRIBUTO PER VIVERE MEGLIO ED USCIRE DALLA GHETTIZZAZIONE
Il Comitato ViviAmo Marghera ritorna con la presentazione di un nuovo questionario, fresco ed estivo che si ispira ad una canzone del gruppo musicale Maestral: Marghesarà
Ha come obiettivo quello di guardare al futuro del quartiere #cittàgiardino e dare spazio alla partecipazione attiva dei residenti, alla vita sociale e politica del loro territorio; dare loro la possibilità di proporre, progettare e realizzare azioni di abbellimento e #riqualificazione di alcune zone della loro città!
Qui, il link per compilare il questionario https://docs.google.com/forms/d/1g3t3WSnC7tr__68Jii2J4aH2cE91C87qa8MOL7v48jI/edit
P.s.
Ringraziamo i “Maestral” per averci dato il permesso di usare il
titolo della loro canzone per il nostro questionario.
ViviAmo Marghera
venerdì 15 luglio 2022
Perché "polizia e manganelli per tornare ai giorni belli" con lo spaccio e tossicodipendenza NON FUNZIONA ?
Con la presente ricerca vogliamo darvi lo scheletro normativo dei motivi per cui l'Autorità di pubblica sicurezza non abbia effettivamente molto potere di intervento incisivo sullo spaccio di sostanze stupefacenti e qualora lo avesse come sia vano per chi sia un dipendente di sostanze stupefacenti.
RELAZIONE del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (allegata in calce: relazione sem I: gennaio- giugno 2021)
Osservatorio Locale sulle dipendenze patologiche, risale al 2020 (allegato in calce) rileva:
Tabella I (ultimo aggiornamento DM 23 febbraio 2022): Oppio e derivati oppiacei (morfina, eroina, metadone ecc.); Foglie di Coca e derivati; Amfetamina e derivati (ecstasy e designer drugs); Allucinogeni (dietilammide dell’acido lisergico - LSD, mescalina, psilocibina, fenciclidina, ketamina ecc.)
Tabella II (ultimo aggiornamento Legge 16 maggio 2014, n. 79)Cannabis;
Tabella III (ultimo aggiornamento Legge 16 maggio 2014, n. 79) Barbiturici;
Tabella IV (ultimo aggiornamento DM 2 dicembre 2021) Benzodiazepine;
Tabella dei medicinali (ultimo aggiornamento Decreto 1 giugno 2021) dove sono inserite le sostanze attive che sono usate in terapia e le relative preparazioni farmaceutiche. La tabella è suddivisa in cinque sezioni indicate con le lettere A, B, C, D ed E dove sono distribuiti i medicinali in relazione al decrescere del loro potenziale di abuso, nelle tabelle è anche indicato il regime di dispensazione;
Art.13 Libertà personale è inviolabile. Reclamare uno spazio di inviolabilità fisica è il I°simbolico d.civile perché è il presupposto per esercitare tutti gli altri diritti; es, se sono incarcerato non godo della libertà di domicilio, circolazione etc; Spetta a tutti perché è disciplinata in modo impersonale.
ARRESTI IN FLAGRANZA PER SPACCIO: 64 mentre nel corso di quest'anno 67;
DENUNCIATI a piede libero: 60 soggetti non sottoposti a misure cautelari che aspettano da persone libere il processo.
Perché NON VANNO IN CARCERE? "SERVONO PENE PIÙ CERTE"?
Sospensione dell’esecuzione della pena consente sia di dare immediato avvio a un programma terapeutico sia di proseguire uno già in atto (Art. 90 T.U. sostanze stupefacenti). Il reo tossicodipendente, al quale viene sospesa l’esecuzione della pena, viene affidato in prova al servizio sociale e sottoposto a un programma riabilitativo da svolgere presso una struttura comunitaria o un servizio territoriale del sistema sanitario nazionale (Art. 94 T.U.).
Art. 73 T.U il comma 5 bis prevede, in presenza di reati di minore gravità commessi da persone tossicodipendenti o da utilizzatori di sostanze stupefacenti o psicotrope, la possibilità di sostituire la pena detentiva e pecuniaria con la sanzione del lavoro di pubblica utilità, con le modalità previste dall’art. 54 del Decreto Legislativo n. 274/2000. La disposizione individua l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) quale organo incaricato di verificare l’effettivo svolgimento dell’attività gratuita in favore della collettività.
Con le modifiche introdotte al Codice della Strada dalla Legge n. 120/2010, in particolare l’art. 187 comma 8 bis del Decreto Legislativo n. 285/1992, prevedono, nei casi di guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, la possibilità di sostituire la pena detentiva e la pena pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità, nonché con la partecipazione a un programma terapeutico e socio-riabilitativo del soggetto tossicodipendente, come definito ai sensi degli articoli 121 e 122 del T.U.
L’affidamento in prova al servizio sociale;
la detenzione domiciliare e la semilibertà che possono essere applicate alle persone tossicodipendenti che non hanno avuto accesso a misure alternative specifiche, per mancanza dei requisiti di legge o per carenza di posti presso le Comunità terapeutiche accreditate. Gli UEPE intervengono nel procedimento sia nella fase istruttoria, contribuendo alla definizione del programma terapeutico con i servizi sanitari e le Comunità terapeutiche, sia nella fase dell’esecuzione della misura stessa per le azioni di supporto, verifica delle prescrizioni e attuazione del programma trattamentale. A tal fine, gli UEPE operano in stretta collaborazione con le Regioni, i Servizi Sanitari, la Magistratura di Sorveglianza e gli Istituti penitenziari.
Casa Circondariale di Venezia-Santa Maria Maggiore: https://www.antigone.it/
Casa di reclusione femminile di Venezia alla Giudecca:
Perché non aumentiamo le pene?martedì 12 luglio 2022
UNITI per SAN PIERO e SANT'ANNA
NO AGLI SFRATTI ALLE FAMIGLIE
DELLA CASERMA SANGUINETI
basta sindaco con Venezia turismo e soldi........Venezia è la nostra città e va ripopolata.......basta politica del denaro.
facciamo crescere la mobilitazione aiutiamo il comitato
un grazie a Elena @Ajani Elena
pagina facebook
https://facebook.com/NOI-SIAMO-per-San-Piero-e-SantAnna
Max
sabato 9 luglio 2022
LE CASE SFITTE DELLO STATO, CHI PAGA LE SPESE CONDOMINIALI?
giovedì 7 luglio 2022
RIQUALIFICHIAMO MARGHERA................
SOTT'ACQUA: SOTTOPASSO CICLOPEDONALE 
martedì 5 luglio 2022
DI MAIO....................."SENZA RITEGNO"
MANO SUL CUORE ALL'INNO USA E ALLEANZA CON MACRON: DI MAIO ORMAI SENZA RITEGNO
Luigi Di Maio ha solennemente ultimato la sua giravolta politica, giurando fedeltà agli assi portanti dell’establishment americano ed europeo con un bell’inchino finale. Dopo la rottura con il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, di cui era stato simbolo e capo politico nella sua ascesa verso il 33% alle elezioni del 2018, e l’ufficializzazione della nascita del suo nuovo gruppo parlamentare Insieme per il Futuro, il ministro degli Esteri ha piazzato a stretto giro un clamoroso uno-due da navigato governista. Il primo atto ha avuto luogo in occasione dell’aperitivo organizzato per le celebrazioni del giorno dell’Indipendenza Usa, tenutosi il 30 giugno (in anticipo sul 4 luglio) all’ambasciata americana a Roma, a cui di Maio ha partecipato alla presenza di Nancy Pelosi, speaker della Camera americana, in pole position per diventare la nuova ambasciatrice nella Capitale. «Davanti all’atroce guerra della Russia all’Ucraina non ci possono essere dubbi, stiamo dalla parte giusta della storia», ha detto Di Maio, lanciando implicite frecciatine a Conte e alla cautela con cui il M5S sta gestendo la questione armi. «La nostra comune appartenenza all’Alleanza Atlantica, la nostra unità di intenti e di azione sono la chiave per fronteggiare le sfide comuni e difendere la pace». Forse eccessivamente preso dalla voglia di accreditarsi come partner di ferro davanti alle autorità a stelle e strisce, Di Maio si è lasciato andare a un atto del quale non si ricordano precedenti, portandosi la mano al cuore davanti alla sfilata dei marines. Di Maio, accompagnato dalla sua compagna Virginia Saba, è stato raggiunto anche da alcuni tra i più noti ex 5 Stelle che l’hanno seguito nella “scissione”, come Vincenzo Spadafora e Manlio Di Stefano, un tempo fortemente critico verso la Nato. Presente anche il capogruppo alla Camera dei 5 Stelle Davide Crippa, vicinissimo a Grillo e convintamente governista.A dir la verità, Di Maio non è stato il solo leader a partecipare alla cerimonia: presente con la fidanzata il segretario della Lega Matteo Salvini, che appare sempre più in difficoltà a restare in equilibrio tra il suo ruolo di uomo di governo e politico “di piazza”, e la leader di Fdi Giorgia Meloni, che nell’ultimo periodo ha a più riprese ribadito la sua fedeltà all’Alleanza Atlantica e, seppur dalle file dell’opposizione, alla linea dell’Esecutivo sull’invio delle armi all’Ucraina. Una Meloni che, il giorno successivo, ha addirittura ricevuto le lodi del ministro degli Esteri, il quale ha dichiarato in conferenza stampa che di fronte a una guerra che «sta producendo effetti economici in tutto il mondo» e a «problemi rispetto a cui abbiamo bisogno di unità», paradossalmente «alcuni partiti di opposizione (chiaro riferimento a Fdi, ndr) si dimostrano a volte più responsabili di alcuni partiti della maggioranza». Non fosse abbastanza, il leader di Insieme per il Futuro ha voluto spingersi oltre. A margine del vertice Nato di Madrid di fine giugno, Di Maio ha infatti incontrato Emmanuel Macron, una delle personalità politiche europee tradizionalmente più invise all’universo pentastellato (basti ricordare il viaggio di cui si rese protagonista lo stesso Di Maio nel 2019, quando da vicepremier incontrò a Montargis i gilet gialli in ottica anti-macroniana). Dal Presidente francese, Di Maio ha ottenuto il via libera per fare confluire il suo gruppo politico, attualmente rappresentato nel Parlamento europeo da due deputate, nel partito centrista europeo Renew, fondato dallo stesso Macron. Nello stesso gruppo sono presenti anche i due “centristi” per eccellenza della politica italiana: Matteo Renzi e Carlo Calenda. In una manciata di giorni, le manovre politiche di Di Maio hanno puntato tutte nella medesima direzione: rinfoltire di truppe l’Esecutivo per metterlo al sicuro dai “moti”, a dir la verità ancora timidi e disordinati, del Movimento 5 Stelle, costituendo di fatto la stampella privilegiata di Mario Draghi, e accreditarsi come nuovo punto di riferimento dell’area centrista.
Eppure, come ampiamente prevedibile, i sondaggi non sorridono ai “dimaiani”. Secondo Ipsos, in questo momento “Insieme per il Futuro” sarebbe fermo al 2,3%. Il risultato non sorprende: l’ex capo politico dei 5 Stelle, che ha scelto di legare a doppio filo la sua esperienza professionale a quel sistema di potere che prima lo umiliava, affibbiandogli un giorno sì e l’altro pure l’etichetta di “bibitaro” e che ora, nel momento del bisogno, lo accoglie a braccia aperte, per lo zoccolo duro dei 5 Stelle sarà per sempre “il traditore”, mentre l’elettorato moderato (a dir la verità, in Italia e in Europa sempre più esiguo, come dimostrano i risultati delle ultime votazioni) ha al momento ben altri punti di riferimento. Sarà per questo che Di Maio, la cui comunicazione social ormai iper-istituzionale contempla decine di fotografie che lo ritraggono, tra sorrisi e strette di mano, accanto a presidenti ed omologhi europei e mondiali, non ha ancora trovato il tempo di pubblicare un post di presentazione del suo nuovo progetto politico? Forse, il timore (o, per meglio dire, la certezza matematica) di essere subissati da commenti poco simpatici, alle volte porta a tenere il freno a mano tirato anche ai politici “di professione”.
venerdì 10 giugno 2022
DOMENICA VADO A VOTARE E CONSEGNO LA SCHEDA
Ciao a tutti
il nostro referendum sulla legalizzazione della cannabis non si potrà votare domenica, a causa del giudizio di inammissibilità della Corte costituzionale.
Mentre il Parlamento rimane paralizzato e prosegue la persecuzione dei consumatori di cannabis, è importante denunciare la gravità di quanto accaduto contro la Costituzione e i diritti fondamentali, anche per scongiurare il ripetersi in futuro.
Domenica 12 giugno ci recheremo ai seggi referendari e lasceremo a verbale al Presidente di seggio la seguente dichiarazione, anche in preparazione di azioni giudiziarie internazionali:
"Non mi sarà permesso di votare i referendum in materia di eutanasia e di cannabis, promossi per la prima volta dopo oltre 10 anni con le firme dei cittadini, perche la Corte costituzionale li ha dichiarati inammissibili con motivazioni arbitrarie e in contrasto con quanto previsto dall'articolo 75 della Costituzione.
Questa ennesima negazione del diritto a esercitare la sovranità popolare mediante referendum va contro gli obblighi internazionali della Repubblica italiana e prefigura una violazione dei diritti civili e politici di tutti i cittadini del nostro Paese."
Nel caso tu volessi fare lo stesso al tuo seggio, ecco le ISTRUZIONI:
Depositare la dichiarazione è un modo di rivendicare i tuoi diritti politici e potrà essere utile per un ricorso alle giurisdizioni internazionali. Il diritto di lasciare dichiarazioni a verbali è riconosciuto, se il presidente del tuo seggio non lo conosce, basta che gli dici di prendere il punto 17.7 (.- Rifiuto di ritirare la scheda. Restituzione della scheda prima di entrare in cabina. Reclami e dichiarazioni di astensione o di protesta) - pagine 73, 74 e 75 - del Manuale di Seggio - Referendum popolari. Istruzioni per le operazioni degli uffici di sezione - Pubblicazione n.2 - Referendum - Ed. maggio 2022
Per facilitare le operazioni, puoi presentare una copia scritta della tua dichiarazione da allegare.
Se ne porti una seconda copia puoi chiedere al Presidente di seggio di firmartela per ricevuta. Altrimenti puoi chiedere al Presidente la cortesia di fare una foto al verbale dove verrà presa la tua dichiarazione. In ogni caso, segnati il numero di seggio che sarà utile qualora occorra acquisire il verbale
Nel caso lo facessi anche tu, fallo sapere. Grazie
Max











