ha visto anche OFFICINA DEI DIRITTI a partecipare contro questo uso improprio
della nostra città.
E' stata presentata una interrogazione al neo Sindaco affinchè intervenisse con urgenza, direttamente per quanto di sua competenza e come membro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica nei confronti delle preposte Autorità per fare in modo che la presenza di Fertitta fosse usata per esternare il dissenso della città di Venezia alle politiche dell'amministrazione Trump, perché l'impatto sulla vita cittadina fosse minimizzato, perché fosse concesso alla cittadinanza veneziana il pieno accesso e la fruizione degli spazi e delle rive pubbliche, in particolare quelli con affaccio sul bacino di San Marco, in occasione dei festeggiamenti del Redentore, e perché fosse garantito il diritto a manifestare contro la presenza dell'ambasciatore e del suo yacht.
Anche per le rive, come quella dei Sette Martiri, molto centrali e vicine alle case, la competenza non è del comune ma dell'Autorità portuale. In ogni caso finora il sindaco non si è espresso sulla presenza del maxi yacht nei giorni della “notte famosissima”.
Nulla di tutto questo....ma noi continueremo.
Grazie a OFFICINA DEI DIRITTI per aver partecipato


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