giovedì 12 marzo 2026

                 IO INVITO A VOTARE ANDREA GIOVANNI MARTINI

È brutto dirlo, ma troppo spesso i mezzi pubblici nel Comune di Venezia sembrano più carri bestiame che mezzi di trasporto dignitosi per cittadini e lavoratori.

Venezia ha una caratteristica unica: il trasporto pubblico è fatto sia di vaporetti sia di autobus. Proprio per questo servono più organizzazione, più investimenti e una visione chiara.
Il primo tema sono le condizioni di lavoro.
Autisti, comandanti, marinai e operatori svolgono un servizio fondamentale, spesso sotto grande pressione per i carichi di lavoro e i flussi sempre più alti.
Il turismo crea problemi evidenti.
Per chi vive e lavora in città i vaporetti sono spesso pochi, vecchi e sovraffollati. I veneziani devono poter contare su mezzi adeguati, moderni e che non aumentino inquinamento e moto ondoso.
Anche sulla terraferma ci sono criticità.
Sono previsti 90 autobus a idrogeno, ma resta una domanda semplice: dove verranno riforniti? Senza infrastrutture adeguate il rischio è di fare annunci senza soluzioni.
Sugli autobus inoltre c’è spesso sovraffollamento in alcune corse e cresce il tema della sicurezza sui mezzi pubblici.
Per questo servono scelte chiare:
 • più personale,
 • mezzi nuovi, su acqua e su terra,
 • risorse usate per servizi e lavoratori, non per stipendi dirigenziali sproporzionati.
Un punto centrale è poi l’internalizzazione dei servizi.
Troppi appalti e subappalti hanno peggiorato qualità del servizio e condizioni dei lavoratori.
Per questo da anni, nel progetto civico Tutta la Città Insieme, esiste un Comitato per l’Internalizzazione dei Servizi.
Se saremo chiamati a governare la città, lo metteremo subito al lavoro.
Perché il trasporto pubblico non è solo mobilità:
è qualità della vita, dignità del lavoro e diritto alla città.

         Andrea Giovanni Martini candidato sindaco di Venezia

Nessun commento:

Posta un commento