Rete Solidale per la Casa, Officina dei Diritti, Sportello Sociale e Consulta Civica Veneziana annunciano il lancio ufficiale di una petizione popolare indirizzata al Consiglio Comunale. L’iniziativa mira a salvaguardare l’identità socioculturale di una delle ricorrenze più autentiche della città: la Festa del Redentore. Negli ultimi anni l’introduzione di rigidi protocolli basati su prenotazioni e la divisione degli spazi in settori hanno snaturato profondamente lo spirito della festa e quella che storicamente è una ricorrenza votiva e popolare spontanea è stata trasformata in un evento contingentato e fortemente burocratizzato. Tali restrizioni colpiscono in primis i residenti, limitandone la libertà di movimento e di espressione culturale nei luoghi in cui sono nati e vivono.
Nella mente degli uomini cominciano le guerre, e nella mente degli uomini devono essere erette le difese della Pace. Con le pietre che ci ostacolano la strada si possono costruire cose meravigliose
martedì 28 luglio 2026
PRESENTATA LA PETIZIONE PER IL REDENTORE
Si chiede quindi:
- accesso libero a tutti i cittadini veneziani per assistere allo spettacolo pirotecnico.
- rimozione della divisione in zone che impedisce il libero movimento, ostacola la socializzazione e crea paradossalmente assembramenti che generano rifiuti, degrado urbano e potenziali pericoli. La continuità degli spazi deve essere restituita alla cittadinanza, privilegiando le imbarcazioni tradizionali.
- garanzia di totale libertà per l’allestimento delle spontanee tavolate all’aperto lungo le rive, eliminando l’obbligo di prenotazione.
I primi banchetti saranno:
- sabato 1 agosto alle ore 18 in piazzetta Lepanto
- lunedì 3 agosto alle ore 19,30 in via Garibaldi a Castello
- Giudecca in data da definirsi
Per informazioni e per firmare scrivere a
rsc.rete.casa@gmail.com
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