lunedì 10 settembre 2012

NON VUOI VOTARE???? LA SICUREZZA DEL TUO VOTO A NESSUNO


C'E' UN MODO LEGALE PER DIRE : NON VOTO PERCHE' NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO


C'E' UN MODO LEGALE PER NON FARE PROTESTARE ED OTTENERE UN RISULTATO OTTIMO..
Con la legge elettorale in vigore, non andando a votare facciamo il loro gioco..
invece un'articolo della legge elettorale esattamente ..Art. 104 comma 5...noi possiamo presentarci al nostro seggio elettorale , con la scheda e il documento,
...ci facciamo registrare e solo allora quando ci stanno dando le schede da votare 
...noi chiediamo al presidente di seggio di mettere a verbale una nostra dichiarazione dove ci sarà scritto ...NON VOTO PERCHE' NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO...
Il presidente non può rifiutarsi perchè passibile di multa da 4.000 euro ..o reclusione fino a tre mesi... cosi facendo noi risultiamo di aver votato ma il nostro voto non va a nessuno..ma fa cumulo di presenze...
ISTRUZIONI PER L’ELETTORE:

      1)   Andare a votare, presentarsi con i documenti + tessera elettorale e farsi vidimare la scheda

       2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del             premio di maggioranza)
       2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (dopo vidimata), dicendo: 'rifiuto la scheda per           protesta, e chiedo che sia verbalizzato!'

       3) pretendere che venga verbalizzato il rifiuto della scheda

       4) esercitare, se si vuole, il proprio diritto di aggiungere, in calce al verbale, un commento che
          giustifichi il rifiuto                       (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: 'nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta' – oppure:
‘perché nessun partito ha nel suo programma il ripristino della sovranità monetaria costituzionale’)         
(d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 - art. 104, già citato) così facendo non voterete, ed eviterete che il voto,nullo o            bianco, sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti.
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DICHIARARE:        NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO E PER QUESTO NON ESPRIMO PREFERENZE !            (dichiarare che non sentendovi rappresentati non esprimete preferenze, è un diritto di chi vota), BISOGNA PRETENDERE, E' LEGGE, L'ESATTA TRASCRIZIONE DELLA VS DICHIARAZIONE !!!            SE SI RIFIUTANO CHIAMARE LE FORZE DELL'ORDINE PRESENTI. RICORDATE è UN VS '' DIRITTO ' !!
Seguendo la procedura la scheda non è nulla, e non puo essere attribuita a nessun partito,
Come ricordato, il segretario di sezione è obbligato a verbalizzare qualsiasi reclamo provenga dagli elettori.
Benché forti di questa norma, evitare in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi
coinvolgere in accese ed inutili discussioni. Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).


SE NOI TUTTI, POPOLO FACCIAMO COSI,
  ANCHE  SE MANDANO I LORO TIRAPIEDI A VOTARE, NON RAGGIUNGERANNO MAI LA MAGGIORANZA E PER FORZA MAGGIORE DEVONO PRENDERNE COSCIENZA...


link della legge elettorale:
http://www.riforme.net/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm

................A.T.T.E.N.Z.I.O.N.E...................
Da più parti arriva la richiesta di un riscontro di legge puntuale circa la possibilità di non ritirare o restituire le schede elettorali, con conseguente verbalizzazione dei motivi del rifiuto o della restituzione.
Il dubbio, è che in assenza di una previsione normativa chiara i Presidenti di seggio potrebbero facilmente mettere in difficoltà chi volesse portare avanti questo tipo d'iniziativa.
Di fronte ad una simile difficoltà si potrebbe agevolmente rispondere con una richiesta
analoga per il motivo opposto: dove sta scritto che all'elettore è fatto divieto di restituire la
scheda e l'impossibilità, quindi, di esigere la verbalizzazione dei motivi del gesto?
Neanche questo, appunto, sta scritto da alcuna parte. In linea di principio, quindi, in
assenza di divieti espliciti o desumibili dal combinato disposto di più norme, la presunzione
sta tutta a vantaggio di ciò che non è stato in alcun modo vietato. 






                                                                                                                          Max

venerdì 7 settembre 2012

QUALCOSA STA BOLLENDO......STAREMO A VEDERE


Chi è Gianroberto Casaleggio e dove sta portando il M5S?

 

Ogni volta che si pensa a Beppe Grillo e al suo blog, la mente corre a Gianroberto Casaleggio, consulente e secondo alcuni vero ideatore e deus ex machina del MoVimento 5 stelle.
Sarebbe lui che su internet compare come il fondatore della Casaleggio Associati (azienda specializzata in strategie di rete), il direttore dell’orchestra di quello che sui quotidiani è conosciuto come grillismo.
Sembra che non ci sia post, presa di posizione o polemica sollevata ad arte che Beppe Grillo non concordi prima con Gianroberto Casaleggio, maestro d’immagine e di comunicazione, già manager di successo (è stato tra l’altro nel consiglio di amministrazione di Lottomatica e della Olivetti), scrittore di saggi sul web, ex curatore del sito dell’Italia dei valori, ed inoltre secondo i detrattori fautore delle epurazioni e delle scomuniche che ciclicamente avvengono all’interno del M5S, all’indirizzo di coloro che non accettano pienamente il verbo del fondatore del partito.
Intorno a Casaleggio si è creata un’aura di mistero, fomentata più dalle notizie che non si conoscono rispetto a quelle che si sanno sul personaggio. Come è possibile che il movimento che i sondaggi attestano al 18% (anche se ultimamente viene registrata anche la sua battuta di arresto) e forse potrebbe diventare il secondo partito italiano si regga su una figura di cui si sa poco o quasi nulla, le cui intenzioni politiche rimangono opache?
Quale è il vero ruolo della Casaleggio Associati, nella proposta politica di Grillo?
E’ mai possibile che il fondatore “ufficiale” del M5S non dica nulla sul suo ghost writer, che ha tanti interessi nel prodotto che ha creato e che ha fatto del suo blog una sorta di bancarella virtuale con tutti i libri e dvd che propone ai suoi assidui e numerosi lettori?
Quali interessi economici, politici, o di altra natura intercorrono tra Grillo e Casaleggio? E’ ora che qualcuno all’interno del M5s parli chiaramente (e chi se non il suo presunto leader) soprattutto per rispetto ai milioni di simpatizzanti che alle prossime elezioni potrebbero votarlo.
La democrazia è prima di tutto trasparenza. Prima di voler rifondare la repubblica, di voler mandare a casa i politici inquisiti, prima di voler mettere dei tetti ai compensi dei dirigenti pubblici e voler far piazza pulita del sistema dei partiti che hanno retto l’Italia negli ultimi 60 anni bisogna sapere chi c’è dietro coloro che portano avanti questa (legittima) battaglia politica.
Se Gianroberto Casaleggio è più di un consulente di Grillo è giusto che lo dichiari apertamente, in maniera tale che sia anche lui il referente con cui dialogare e discutere delle iniziative del movimento, nel caso anche confrontandosi e scontrandosi. Non è pensabile che nel partito che predica discontinuità con il passato ci sia un’anima grigia, sconosciuta ai più, che manovra i pensieri e le pedine da dietro le quinte.
Se leggo un post sul sito di Grillo devo sapere se lo ha scritto Beppe, Gianroberto o tutti e due, e quanto c’è di uno e dell’altro in ciascun intervento. Anche Berlusconi nella sua carriera politica ha letto in Parlamento discorsi scritti per lui da Giuliano Ferrara, ma il pensiero politico dell’Elefantino era (ed è) noto anche perché dirige un giornale, considerato fucina del pensiero del centrodestra italico.
Casaleggio invece, chi è? Cosa fa? Cosa vuole? E soprattutto dove vuole portare il principale partito della futura opposizione italiana?
Per esempio secondo Il Fatto quotidiano il cervello (e la penna) che c’è dietro il M5S avrebbe avuto in passato simpatie leghiste. Quindi dietro le parole scritte e dette da Grillo contro la semplificazione delle procedure di cittadinanza degli immigrati e contro un diritto improntato sullo ius soli c’è l’ex leghista Casaleggio o il fondatore del M5s? Nel suo ultimo post di risposta a Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo che a Bologna tra l’altro ha detto
“Grillo è un classico fenomeno di protesta che non mi pare né molto democratico, né molto trasparente. Non ha uno statuto per il suo movimento. Non si sa come lavora”
Grillo ha rilanciato la sua idea di un referendum sull’euro da fare al più presto ed ha scritto:
“In quanto all’euro, non ho detto che bisogna uscirne, non voglio arrogarmi una decisione così importante, ho proposto invece che siano gli italiani attraverso un referendum a decidere”
Come è possibile che questa proposta coincida pedissequamente con l’iniziativa leghista già annunciata da Maroni lo scorso 16 agosto con queste parole:
“A fine agosto presenteremo in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per abbinare alle politiche del 2013 un referendum consultivo nel quali i cittadini italiani possano esprimersi sull’euro”.
Il movimento 5 stelle sta diventando un propaggine della Lega Nord, o è solo una sensazione che traspare dal blog più letto d’Italia? Chi è che può dare una risposta? E soprattutto la domanda va posta a Grillo o al suo “consigliere” Casaleggio?
Tra i due, chi comanda chi?
In queste ore molte persone mi hanno scritto, spedito dei link dei file per sapere, per capire.......non vorrei che molte bravissime persone fossero prese in giro da qualcuno, sarebbe grave perchè in questo momento la gente ha voglia di cambiare anche se secondo il mio modesto parere sotto c'è qualcosa.......staremo a vedere

                                                                                                                                  Max