martedì 4 giugno 2019

GRANDI NAVI.......VOGLIAMO LA VERITA'




SIAMO IN MANO A DEI POLITICI CRETINI, IN QUESTO CASO NON MI INTERESSA L'ORIENTAMENTO POLITICO.....CRETINI E BASTA.
SONO ANNI CHE PARLANO DI VENEZIA A VANVERA, LA MIA CITTA' E' SOLO FONTE DI DENARO.
DURANTE LE CAMPAGNE ELETTORALI CI VENDONO DEPLIANT E PROMESSE PER QUESTA NOSTRA CITTA'.....POI NOI ELETTORI FESSACCHIOTTI CADIAMO SEMPRE NELLE LORO MISERE BUGIE.
I GRANDI, I POTENTI, LE MULTINAZIONALI, LO SANNO BENISSIMO QUANTE BUGIE RACCONTANO SU QUESTA CITTA'.
CIRCOLA DA ANNI LA STORIELLA STRAPPA LACRIME CHE SENZA LE NAVI NEL BACINO DI VENEZIA SI POTREBBERO PERDERE MOLTISSIMI POSTI DI LAVORO.......
E' SEMPLICEMENTE UNA GRANDISSIMA CAVOLATA, MA SU QUESTO I PARTITI CAVALCANO GLI EFFETTI SUI MEDIA, L'OBIETTIVO E FARE CONSENSI, E I PARTITI CON IL TURISMO GIOCANO CON LE RISPETTIVE CATEGORIE.
PERO' MOLTI SI DIMENTICANO CHE NELLA VITA BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI METTERE SUL TAVOLO, NON SOLO CONTRATTI O ACCORDI, MA SEMPLICEMENTE LA VERITA'.
NEL SETTORE TURISTICO SI GUADAGNA, INUTILE NEGARLO..... BISOGNA VEDERE PERO' COSA LA CITTA' TI OFFRE..... SULL' ARGOMENTO PREZZI O DI FURBETTI DEL SETTORE EVITO DI PARLARE, NON ENTRO NEMMENO IN MERITO.....
LA GENTE DEVE CAPIRE CHE VENEZIA E' UNA CITTA' SPECIALE, VENEZIA NON HA NESSUNA AGEVOLAZIONE DA PARTE DELLO STATO, MA TUTTI DEVONO SAPERE CHE TUTTA LA MERCE CHE ARRIVA VIA TERRA, QUANDO SI FERMA NELLA ZONA DI SCARICO DEL TRONCHETTO (UNA LOCALITA' DI VENEZIA), PER CONSEGNARLA ALLE AZIENDE, AI PRIVATI, AGLI ESERCENTI, AI COMMERCIANTI, AGLI ARTIGIANI.... QUESTE CATEGORIE DEVONO SOSTENERE ALTRE SPESE RIGUARDANTI LE CONSEGNE EFFETTUATE ATTRAVERSO IL SERVIZIO PRIVATO DEI TRASPORTI LAGUNARI, DUNQUE AUMENTA TUTTO, COMPLETAMENTE TUTTO...QUALSIASI GENERE.
UNO STATO, UN MINISTRO , UN CAPO DI UN PARTITO SI E' MAI POSTO QUESTO PROBLEMA?? ”PERCHE' STATUTI SPECIALI SOLO A CERTE REGIONI, PROVINCE, CITTA' DI FRONTIERA ECC. ECC.....E PERCHE' A VENEZIA NULLA?”
DUNQUE PER RITORNARE ALL'INCIDENTE DI DOMENICA 2 GIUGNO 2019 ALLA MARITTIMA DI VENEZIA......L'OPINIONE PUBBLICA DEVE SAPERE CHE SIAMO L'UNICO PORTO IN ITALIA – E NON DICO NEL MONDO – CHE E' ASSOLUTAMENTE SPECIALE, PASSARE PER VENEZIA E' UN'ATTRAZIONE, VENEZIA PATRIMONIO DELL'UNESCO, DUNQUE SE VENEZIA COME PORTO E' SPECIALE CREDO SIA OVVIO CHIEDERE SE IL PORTO HA QUALCOSA IN CAMBIO DI SPECIALE...NULLA!!!
MA SE UNA NAVE DA CROCIERA ENTRA IN VENEZIA VORREI SEGUIRE UNA SCALETTA PER CAPIRE QUALI SAREBBERO LE CATEGORIE CHE DOVREBBERO ESSERE PENALIZZATE NELL'EVENTUALITA' DI UN BLOCCO DEFINITIVO DEL PASSAGGIO DELLE GRANDI NAVI.
APPENA UNA NAVE ARRIVA A VENEZIA ECCO LA PROGRESSIONE DI QUELLO CHE SI VERIFICA....:
1) PRIMA FIGURA IN ORDINE E' “IL PILOTA” COLUI CHE VIENE TRASPORTATO SULLA NAVE, PRENDE IL COMANDO E ATTRAVERSANDO VENEZIA LA PORTA A DESTINAZIONE. E' UFFICIALE DIPENDENTE, CREDO O DELLA DITTA DI RIMORCHIATORI O DELLA CAPITANERIA DI PORTO
2) I RIMORCHIATORI
3) INFINE GLI ORMEGGIATORI.
QUESTE FIGURE NON SUBISCONO NESSUNA PENALIZZAZIONE
4) SCARICO DELLE VALIGIE, LA DITTA TRASBAGAGLI DI VENEZIA NON SUBISCE NESSUNA PENALIZZAZIONE
5) TAXI PUBBLICI O PRIVATI NESSUNA PENALIZZAZIONE
6) AUTOBUS PRIVATI NESSUNA PENALIZZAZIONE
7) TAXISTI TRASPORTO ACQUEO LAGUNARE, NESSUNA PENALIZZAZIONE
8) MEZZI ACTV COMUNALE, NUOVA LINEA NESSUNA PENALIZZAZIONE
9) NEGOZI VARI, BAR RISTORO, SOUVENIR, TABACCHI, EDICOLE VENGONO SPOSTATI DA VENEZIA A PORTO MARGHERA, ANCHE QUESTE CATEGORIE NON SUBISCONO PENALIZZAZIONI
10) DITTE DI RISTORAZIONE, CARICO SCARICO LAVANDERIA, CARICO GASOLIO, NON SUBISCONO PENALIZZAZIONI
11) TARIFFA PORTUALE O COMUNALE RIMANE INVARIATA LA TASSA SI PAGA.
PER QUANTO RIGUARDA IL SERVIZIO TURISTICO DEI GONDOLIERI E SANDOLISTI NON E' NECESSARIA LA PRESENZA DELLA CATEGORIA NELL'AREA PORTUALE, PERTANTO IL SERVIZIO SI TROVA IN CITTA', NESSUNA PENALIZZAZIONE AL RIGUARDO.
A QUESTO PUNTO VORREI CHIEDERE.... MA CHI SAREBBE PENALIZZATO ?? NESSUNO……..ANZI SI POTREBBE CREARE ANCORA POSTI DI LAVORO.....
VENEZIA ABBONDA DI TUTTO..... GNI ANGOLO E' UN ALBERGO O UN B&B E ANCHE IN QUESTO CASO RIMANGO IN CANONICO SILENZIO......ALTRIMENTI I MIEI FAMOSI MISSILI “VAFFANCULTOMAHAWK” NON RISPARMIEREBBERO NESSUNO.
SIGNOR SINDACO, LEADER POLITICI, AUTORITA' MARITTINE......SIAMO FORSE SOTTO RICATTO DI QUALCUNO??? FORSE GLI ARMATORI O LE GRANDI MULTINAZIONALI TURISTICHE CHE CI IMPONGONO QUALCOSA??? FORSE LE CATEGORIE DEL SETTORE TURISTICO VUOLE GUADAGNARE ANCORA DI PIU'???
A VOI OPINIONE PUBBLICA.......”L'ARDUA SENTENZA”

                                                                                                                                   Max

giovedì 25 aprile 2019

ORA E SEMPRE..............................!!!!!

                                                 



1945-2019
25 aprile 2019

Ecco perché odiate il 25 aprile

Salvini che va a Corleone a resistere contro la mafia, i sindaci leghisti che organizzano grigliate, i neofascisti che celebrano Mussolini a piazzale Loreto. No, non è solo revisionismo. È un’altra idea di Paese, di politica, di democrazia

Io lo so perché odiate il 25 aprile. Lo so perché vi innervosisce così tanto, perché vi fa bollire la bile costringendovi a improbabili uscite per denigrare la giornata in cui si celebra la democrazia (e voi la chiamate sinistra), rinchiusi nella vostra ignoranza. Dove anche la festa da cui nasce la nostra Costituzione si trasforma in un ring, pronti nemmeno per fare a pugni, codardi come siete, limitati al massimo a spargere veleno oppure a scrivere striscioni di notte come i topi. Vi fa impazzire, il 25 aprile, e non perché non conoscete la Storia e siete allergici alla cultura. No, sarebbe fin troppo facile così. E non lo odiate nemmeno perché avete qualche velleità revisionista su cui poter aprire un dibattito.
Voi odiate il 25 aprile perché per voi la storia, come la politica, anche quando si tratta della Storia con la esse maiuscola, è sempre un derby e il 25 aprile è la partita in cui giocate fuori casa poiché non sapete intendere la politica senza avere un uomo forte, odiate la solidarietà perché siete capaci di costruire una collettività pensante piuttosto che un gregge violenti segugi sempre pronti a trovare qualcuno da seguire, affidandogli le chiavi anche della vostra retorica che mica per niente è una fotocopia che si ripete sempre tutta bolsa, tutta uguale, tutta stancamente poggiata sui luoghi comuni di cui non riuscite a fare a meno per iniziare un ragionamento.

E poi lo so perché odiate il 25 aprile. Lo odiate perché quelli che hanno liberato l’Italia e l’hanno resa la democrazia in cui vivete (e che vi permette di sventolare anche le vostre idee) non si sono solo liberati del Nemico (che è spesso il vostro unico pensiero fisso). No, i partigiani avevano in testa un’idea di Paese da realizzare, tutti insieme, come è avvenuto, sforzandosi di tenere insieme tutti i pezzi, tutte le diversità. E anche questo sembra qualcosa di così lontano a pensarci oggi. Voi odiate il 25 aprile perché ha raccolto sensibilità politiche e temperature emotive molto diverse tra loro che erano unite perché sapevano da che parte stare. Che in italiano, significa essere partigiani.
Ciò che dovremmo imparare da questo 25 aprile è la pars construens, quella voglia di ricostruzione di un blocco sociale che abbia a cuore le sorti del Paese
Ciò che dovremmo imparare da questo 25 aprile è la pars construens, quella voglia di ricostruzione di un blocco sociale che abbia a cuore le sorti del Paese esercitando le proprie peculiarità politiche nel recinto costituzionale, tutto così diverso dal dileggio, dalle parole come macigni, dai pensieri bufalari per screditare l’avversario, da questo tintinnare di manette che accende la bava alla bocca dell’oppositore, tutto così profondamente diverso dal tempo che viviamo.
Io lo so perché odiate il 25 aprile: perché voi, in fondo, odiate la complessità e aspirate a rendere il mondo semplice e banale, quando invece è tutto molto più denso e complicato.
Io so perché odiate il 25 aprile: perché voi in fondo non la volete una festa nazionale, nonostante ogni tanto qualcuno di voi vomiti qualche altra data a caso, poiché non vi riconoscete nazione, disconoscete il senso della parola patria e soprattutto non vi sentite concittadini di vostri alcuni concittadini, così come sentite stranieri gli stranieri.
Parlate di popolo ma il popolo per voi è il gruppo di sgherri che frequentate e forse i loro parenti fino alla prima generazione, nient’altro.
Io lo so perché odiate il 25 aprile: non avete niente da aggiungerci. Niente.
E allora vi dedicate alle braciolate, scappate dalle deposizioni di fiori oppure vi inventate di andare a Corleone come Matteo Salvini, mentre uno dei sottosegretari leghisti del governo gialloverde, Armando Siri, è accusato di finanziare la latitanza di Matteo Messina Denaro.
Beati voi. Ora e sempre.