giovedì 26 maggio 2016

AUGURI ENRICO.....USATO IMPROPRIAMENTE


                                                                             
   

Giù le mani da Berlinguer e Ingrao....si torni a parlare nel merito della riforma

Alfiero Grandi vice presidente Comitato per il no in un comunicato alla stampa:
Ignobili tentativi di strumentalizzare quelli di arruolare tra i fautori del sì personaggi come Berlinguer e Ingrao. Qualcuno fermi questa deriva per riportare il confronto su binari accettabili.
Insopportabile, ignobile oltre ogni limite il tentativo di bastonare chi è per il No alle modifiche costituzionali del governo Renzi, come sta accadendo per l’Anpi e il suo Presidente, addirittura accomunati a Casa Pound. Ed è incredibile il tentativo di appropriarsi di nomi rispettati come Dossetti, Berlinguer, Ingrao, ecc.
Ceccanti ha già avuto modo di sperimentare la dura risposta a Marzabotto dei frati di Monte Sole che l’hanno diffidato a usare strumentalmente la persona e il pensiero di Dossetti. Quanto poi al tentativo di arruolare Berlinguer e Ingrao la strumentalità è evidente perché il monocameralismo di cui si discuteva all’epoca era indissolubilmente legato al sistema elettorale proporzionale, esattamente il contrario dell’Italicum, che è solo un modo surrettizio per aggirare la stroncatura della Corte costituzionale  del porcellum. Infatti il governo ha cercato di fare rivivere con l’Italicum i meccanismi sostanziali del porcellum che, comunque la si pensi, danno alle modifiche costituzionali una chiara impronta autoritaria.
Esponenti di punta di questo governo e di questa maggioranza si stanno assumendo una grave responsabilità nell’imbarbarimento del confronto di merito sul significato delle modifiche costituzionali o, se si preferisce, dello stravolgimento della Costituzione. Per parte nostra continueremo a parlare di merito senza fare strumentalizzazioni e ignorando i ricatti che continuano ad essere rivolti agli elettori. Qualcuno dovrebbe fermare questa deriva del governo. Forse richiami autorevoli potrebbero riportate il confronto su binari accettabili e questo sarebbe un bene per il paese. E’ ora di finirla con questi atteggiamenti di chi, pur di consolidare il proprio potere, è disposto a compromettere gli elementi fondanti della convivenza democratica: non si brucia la casa comune solo per impedire la vittoria della posizione contraria. Se vincerà il no semplicemente resterà l’attuale Costituzione e il futuro referendum cambierà la legge elettorale se prima non l’avranno fatto la Corte o il parlamento e Renzi capirà che non può fare quello che vuole. Se poi vorrà andarsene potrà sempre chiedere a Letta di tornare. Quindi può stare sereno.
Abbiamo capito da che scuola è uscito il caro Renzi e la signorina Boschi......figli di papà e del benessere economico.....e se devo essere franco e sincero.......ora mi sono pure antipatici.


                                                                                                                                 Max



sabato 23 aprile 2016

MAI DIMENTICARE........VIVA LA RESISTENZA !!!!!

Il 25 aprile è la festa della Liberazione dal nazifascismo, giorno che viene festeggiato ogni anno in tutta Italia con eventi, concerti e manifestazioni. Una festa per ricordare un passato orribile terminato 71 anni fa.




                                                                                
 papa' Sergio con il mitra, ultime Brigate nere di Venezia arrestati al Lido di Venezia....28 aprile 1945



Il 25 aprile 1945 segna la vittoria della Resistenza Italiana sui nazifascisti. Quel giorno la città di Milano, sede del comando partigiano, insorge e prende il sopravvento sui fascisti. Anche Torino viene liberata. Ormai la maggior parte d'Italia è liberata e la guerra è sta per finire. Il 28 aprile Mussolini verrà catturato e giustiziato. I tedeschi si arrenderanno l'8 maggio, mentre i giapponesi lo faranno il 2 settembre di quello stesso anno.

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Un giornale del 25 aprile 1945 con una foto della liberazione di Milano

Questa giornata è diventata la festa della Liberazione dalla dittatura e ogni anno viene celebrata con manifestazioni in tutta Italia. Ma cosa successe in quei giorni? Perché la Resistenza è stata così importante per il nostro Paese? E, quindi, perché festeggiare?
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Manifestazione per commemorare il 25 aprile 

La Resistenza, insieme agli Alleati, ha combattuto a lungo per sconfiggere i fascisti e i nazisti: persone di tutte le estrazioni sociali e di varie vedute politiche si sono unite per ribellarsi alla dittatura. La loro lotta si è tradotta in una vera e propria guerra civile che da una parte vedeva gli italiani fascisti e dall'altra gli antifascisti. 

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Soldati americani festeggiati dai cittadini dopo la liberazione 

Chi combatteva nella Resistenza era un partigiano: i partigiani non erano un esercito vero e proprio, ma erano civili che si armavano come potevano e si riunivano in gruppi per attaccare in ogni modo il nemico. Le loro azioni si affiancavano a quelle consistenti degli eserciti alleati e uniti riuscirono a vincere. 
I partigiani e tutte le parti che si opponevano ai nazifascisti (cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici) erano riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale. Dopo la guerra, questo Comitato partecipò attivamente alla nascita della Repubblica. 

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La firma della Costituzione della Repubblica Italiana 

Grazie alla lotta unita fra tutti gli oppositori al fascismo, si è riusciti a ribaltare la dittatura e a porre le basi per uno stato democratico. Le radici della Repubblica Italiana sono da rintracciare proprio nella Resistenza: l'Assemblea Costituente (l'assemblea che scrisse la nostra Costituzione) fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo. 

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La copia a stampa della Costituzione italiana e l'atto della sua promulgazione  

Ogni anno è importante festeggiare la libertà e la democrazia conquistate in quella giornata. Un modo molto bello di festeggiare è andare nei cortei che manifestano nelle varie città italiane. In strada le persone cantano, sventolano bandiere e celebrano con gioia e allegria la liberazione. In queste manifestazioni si possono ancora trovare (ma purtroppo sempre di meno!) i partigianiBambini, donne e uomini camminano a fianco di questi vecchietti arzilli e fieri che hanno combattuto per permettere a tutti noi di avere una vita migliore. Non a caso le persone in strada stringono loro la mano e li applaudono per ringraziarli. È un momento molto commovente ed emozionante.

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Partigiani: ieri e oggi  

Oltre alle manifestazioni si possono seguire alcuni gruppi che vanno nei luoghi storici della città per sostituire le corone di alloro commemorative per i caduti della guerra. Non solo si possono incontrare i familiari di chi ha partecipato in prima persona alla Resistenza, ma si possono anche scoprire monumenti e luoghi dove si è scritta la storia del nostro Paese. Magari ce n'è uno vicino a casa vostra e non ve ne siete mai accorti! 

Buona festa della Liberazione a tutti! Un abbraccio a mio papà Sergio nome da partigiano "Profesor"


                                                                                                              Max