Nella mente degli uomini cominciano le guerre, e nella mente degli uomini devono essere erette le difese della Pace. Con le pietre che ci ostacolano la strada si possono costruire cose meravigliose
giovedì 11 maggio 2017
IL SOCIALISMO NON E' MORTO.......
"Il socialismo è morto". No, il socialismo non è morto, deve però ritrovare un progetto e una grandissima ambizione, tutto qui.
Saltare sul carro dei vincitori di turno non mi ha mai entusiasmato perché significa non volersi interrogare sulle ragioni delle sconfitte, non voler riuscire a capire perche' la grande parte dei lavoratori ci ha abbandonato.
Non dobbiamo essere subalterni a nessuno ne tanto meno agli urlatori del momento, ai neoliberisti ne tanto meno ai sex symbol attuali, ai Macron, al fenomeno Le Pen, Orban, Kaczynski o all'assurdo Trump, i peggiori sono e rimangono i neo-convertiti.
La vittoria di Macron al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi è stato un risultato per l'Europa soprattutto perché simboleggia il rifiuto dell'estrema destra, ma questo non vuol dire diventare stampella al liberismo che Macron incarna.
Ciò a cui stiamo assistendo è una silenziosa scissione culturale e sociale di portata storica. Da una parte i cittadini che si battono per una società aperta e inclusiva, dall'altra coloro che propongono una società rinchiusa su stessa, basata su principi di intolleranza e rigetto del diverso.
Identità e spirito di universalismo stanno diventando sempre più distanti fra loro.
Questa scissione silenziosa è il risultato della diseguaglianza fra i più e meno abbienti nelle nostre società …...chi sta meglio sostiene una società aperta e progressista mentre chi si sente abbandonato attratto da politiche più nazionaliste e sente forte il richiamo identitario. Non è un caso se Marine le Pen ha ottenuto la maggioranza dei suoi voti nelle zone più povere, in via di de-industrializzazione della Francia. E, anche su questo dovremmo riflettere, risulta la più votata tra gli operai e gli impiegati, in Italia la stessa cosa....un buffone che spara tutto solo per ottenere potere.....un Salvini che tolto migranti, no euro, via rom e pistole ha esaurito i neuroni del cervello.
Sono convinto che queste spaccature siano il risultato di una globalizzazione mal gestita, che ha determinato grandi vantaggi per una piccola parte della popolazione ma difficoltà e disorientamento alla restante parte della società, certamente la più numerosa. La delocalizzazione di importanti pezzi di manifatturiero all'estero ha contribuito ad ingrossare le fila della disoccupazione e a creare una generazione di precari permanenti. E, in prospettiva, anche la nuova digital economy potrebbe creare ulteriori diseguaglianze.
Il risultato delle elezioni presidenziali francesi raffigura molto chiaramente questo nuovo panorama politico e sociale.
Siamo onesti: le politiche socialdemocratiche sono spesso impercettibili. Dobbiamo battere l'estremismo e il populismo ma non credo che una versione avvinta del social-liberalismo sia il vero rimedio. Non bisogna mai abbandonare i propri ideali, piuttosto c'è il bisogno di renderli più radicali. Abbiamo bisogno di una sinistra che si riconquisti il sostegno dei lavoratori cosi come dei giovani.
Il primo cambiamento riguarda la democrazia e lo stato di diritto, il secondo maggiore cambiamento riguarda le politiche economiche. C'è il bisogno di superar le misure e politiche di austerity, che non hanno una base scientifica, due programmi punto e basta
In più, l'Europa dovrebbe lottare per una transizione verso una società più verde, concentrandosi maggiormente sul rapporto fra sviluppo e ambiente. Bisogna riprendere l'iniziativa sulla legge sulle transazioni finanziare ed affrontare più coraggiosamente la battaglia contro l'evasione fiscale con norme più rigide.
È finita l'era dell'ambiguità in Europa, basta "Grandi coalizioni" fra destra e sinistra, fra il Partito Popolare e il Partito Socialista Europeo, per stimolare un nuovo dibattito e far emergere nuovo proposte nel dibattito Europeo........ Basta, dobbiamo dimostrare ai nostri cittadini che siamocon loro.....c'è soprattutto bisogno di coerenza per la sinistra che verrà.
Crediamoci o sarà la fine!!!
Max
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