venerdì 24 aprile 2026

UNA DOMANDA AI CANDIDATI SINDACO DI VENEZIA

 

Faccio una premessa ai signori candidati Sindaco, da parte mia non esistono problemi nei confronti di nessun straniero....pelle cibo tradizioni non mi creano problemi di convivenza con nessuno. La neurologa Rita Levi Montalcini diceva che non esistono le razze, il cervello degli uomini è lo stesso. Esistono i razzisti. Bisogna vincerli con le armi dalle sapienza.

La vita ci ha dato gli occhi per vedere attentamente tutto e parlo della mia città anche se relegato a vivere in terraferma da oltre 40 anni.

Basta fare una passeggiata partendo da Piazzale Roma o dalla Ferrovia (che Vi invito a fare) e lentamente attraversare tutta la città e i vari Sestieri, passando anche per il Mercato di Rialto, se ancora così si può chiamare, per rendersi conto che questa metamorfosi silenziosa è arrivata ad un livello incontrollabile, dove tutto va bene, dove tutto è permesso, senza limiti di sfruttamento degli spazi e di orari, dove le edicole non sono più edicole per vendere i giornali ma sono dei bazar, dove i banchi di frutta e verdura vendono in gran parte tubi di spezie varie, dove tutti i negozi (spesso deserti) sono stracarichi di merci e tutti vendono le stesse identiche cose, mentre le nostre attività con la loro tipicità purtroppo stanno cadendo e sparendo una dopo l'altra come se fossero dei birilli. Coloro che amministrano fanno qualcosa per impedirlo? le normative? i controlli? il decoro urbano? I permessi o le autorizzazioni comunali?

Qualche giorno fa ho chiesto all'edicola ai piedi del Ponte dell'Accademia che si trova davanti ai pontili ACTV di acquistare un quotidiano, ma di giornali all'interno della mega edicola/bazar non c'era neanche l'ombra. Perché è stato permesso che tutto ciò avvenga? Per rendere l'idea allego alla presente alcune fotografie che ho scattato in città nei giorni scorsi. Quello che mi chiedo è: se non ci sarà un significativo cambio di rotta, in prospettiva quale sarà l'aspetto della nostra fragile e maltrattata città tra 10 anni?

Ecco perché chiedo a Voi se nel Vostro programma di candidato Sindaco per la città di Venezia sono previsti interventi idonei a bloccare questo degrado? non parliamo della terraferma e se questi interventi saranno affiancati a progetti di riqualificazione del tessuto artigianale e commerciale della nostra città. Sui social i video abbondano di tutto, dalle proteste dei cittadini in fondamenta degli Ormesini, alle bottigliate di Calle Lunga San Barnaba, alle zuffe al Mercato a Rialto. A tutti voi candidati auguro il meglio ma soprattutto per noi veneziani ancor di più, vi invio una strsalcio di una canzone di un complesso veneziano “I Tacabanda”

e luci in canal no xé el Redentor
xé i bar in ogni angolo i sconde el lampion
se e piere par tera podesse parlar
ne fisciaria e recie no sta dubitar
bevemo do ombre, bevemo anca el spriss
sentai xò al bacaro a ciacolar
de questo, de queo sempre a ragionar
pusai su ‘a panchina vardemo ‘a luna
e intanto ‘na nave la passa in laguna
mi sta Venessia no la conosso più
mi sta Venessia no la conosso più


                                                                                                                            Max












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